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DiCasaPound Trentino Alto Adige

Centinaia di nuovi profughi in Trentino Alto Adige: CasaPound protesta con 50 striscioni sull’A22

BOLZANO/TRENTO – “Refugees NOT welcome” questo il testo degli oltre 50 striscioni con i quali CasaPound ha tappezzato tutta la tratta regionale dell’A22 e tutti i caselli, in entrata e in uscita, dal Brennero a Ala, per protestare contro i continui arrivi di profughi, centinaia in un solo mese.
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“Questi immigrati avranno anche il costoso ‘benvenuto’ delle sinistre e della Caritas, ma non hanno né il nostro, né sopratutto quello del nostro popolo”.
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“Le politiche italiane sull’accoglienza sono sempre state fuori controllo e tutta Europa sembra essersene resa conto, tranne noi – interviene in nota Andrea Bonazza, coordinatore regionale di CasaPound – Sono diverse centinaia i sedicenti profughi che il Trentino Alto Adige ha dovuto ospitare in un solo mese e tanti ancora ne arriveranno nelle prossime settimane.
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Questo morboso desiderio di accoglienza indiscriminata non è altro che il sintomo di una politica ormai esanime, priva di polso e amore verso i propri connazionali, e succube delle folli imposizione del governo”.
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“Le nostre città sono ostaggio della criminalità e del degrado che questo selvaggio fenomeno migratorio comporta, e questo avviene sotto lo sguardo accondiscendente di una classe politica che ha già dimostrato di non avere il popolo italiano tra le sue priorità – continua il coordinatore di Cpi – Le scelte criminali a riguardo stanno causando la perdita dei nostri quartieri, l’indebolimento del nostro sistema sociale e lo sradicamento culturale del nostro popolo”.
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“Noi di CasaPound non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci a questa violenta invasione – conclude Bonazza – tutti coloro i quali bramano di fare cassa con il business dell’accoglienza, sacrificando la nostra Nazione, ci troveranno sempre in lotta a difesa delle mura delle nostre città”.
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Idee2025, CasaPound vota contro: “meglio il corporativismo originale”

Bolzano, 7 luglio – “L’iniziativa del documento Idee2025 ci piace dal momento che dovrebbe coinvolgere cittadini, associazioni, sindacati e professionisti, nello sviluppo della città – afferma in una nota il consigliere comunale di CasaPound Andrea Bonazza – ci ricorda quasi una sorta di corporativismo italiano degli anni 20 in cui tecnici, semplici lavoratori ed esperti dei vari settori contribuirono a migliorare l’amministrazione pubblica”.

Nel documento elaborato dalla maggioranza però, abbiamo visto che così non è stato – spiega Bonazza – dopo aver preteso la lista dei partecipanti al progetto (le ultime liste ci sono state fornite appena 2 ore prima della seduta), ed aver contattato alcuni sodalizi mancanti all’appello, abbiamo appurato che diverse associazioni e sindacati operanti da anni sul territorio cittadino, con nostro grande disappunto, non sono stati coinvolti, a differenza di diversi noti esponenti politici della sinistra locale”.

Ma veniamo al documento in sè: Tra i vari cantieri di ‘Idee2025’ troviamo continuamente l’esigenza di sopperire alle richieste dei ‘nuovi cittadini’, con politiche di integrazione più rilevanti anche nelle spese e maggiori risorse per il volontariato ad esse legate. “Sfido qualsiasi sondaggio o referendum – prosegue il consigliere di Cpi – a garantirci che realmente questa sia la volontà della cittadinanza, come invece ci è stato ribadito dai promotori di questo progetto che, come abbiamo dichiarato in corso di consiglio comunale, tiene poco conto dei danni che il nostro territorio subirà a lungo termine, continuando ad incentivare un accoglienza che sfrutta il nostro sistema sociale senza nulla offrire in cambio”.

Nel documento troviamo poi indirizzi di lavoro in ambito culturale in cui si esprime la volontà di far sì che il nuovo polo bibliotecario possa diventare il ‘polo delle culture’. “Forse la giunta o le sue associazioni amiche intendono trasformare ciò che dovrebbe essere il nuovo gioiello della cultura bolzanina in un dormitorio per stranieri come avvenuto alla biblioteca civica? – continua Bonazza – Si parla inoltre di populismo, di Trump, di non politicizzare la cultura quando invece, leggendo il documento, ci si rende conto che è stato scritto con la solita penna rossa che ha sempre rifiutato le iniziative non allineate all’egemonia culturale della sinistra”.

CasaPound entra poi nel merito dell’urbanizzazione del territorio e della realizzazione di nuovi spazi da dedicare ai vari settori: “La città, colpevole di un piano urbanistico valido mancante da decenni, è già troppo concentrata su sè stessa e ultimamente abbiamo opere edilizie in costruzione sempre più sulle pendici montuose che contornano il capoluogo. Non si può pretendere di soffocare ulteriormente il respiro urbano, con nuovi spazi, in una città già satura di cemento e traffico. Serve prima un vero piano urbanistico che tenga conto di un espansione a sud-ovest, salvaguardando il più possibile la campagna ed il verde che circonda la città”.

Nelle varie tematiche presentate da ‘Idee2025’, il gruppo consiliare di Cpi chiede direttamente al sindaco anche cosa la giunta intenda fare con i ‘nuovi mercati coperti di quartiere’: “Già assistiamo ad una lenta morte dei mercati di quartiere in zone come via Piacenza e Oltrisarco, cosa intende fare oggi la giunta? Creare ulteriore concorrenza che uccida del tutto un lavoro? Quello dei mercatari? Che dev’essere invece da tutelare e difendere? Si pensi prima a salvare dal processo di liberalizzazione le licenze di decine di nostri concittadini, sudate e strapagate per anni, e oggi appese ad un filo burocratico tra Stato e Provincia che tiene sul patibolo il futuro di questi lavoratori”.

Al termine di un lungo intervento del gruppo consiliare di CasaPound, i consiglieri del movimento della tartaruga frecciata hanno votato contro il documento ‘Idee2025’, suggerendo alla maggioranza di mettere a disposizione della comunità cittadina un indirizzo mail al quale i bolzanini possano manifestare, realmente, le proprie idee o, come sostiene CasaPound: “esprimere il proprio malcontento per le tante inutili priorità di questi progetti”.

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CasaPound Bolzano si astiene su Longon: “Adesso piazza Martiri delle foibe”

Bolzano, 5 luglio – Ieri sera in consiglio comunale si è votato per la cittadinanza onoraria al partigiano Manlio Longon che fu il promotore della sparuta resistenza in Alto Adige, fucilato dalla Gestapo nel 1944.
Dopo qualche intervento strappalacrime di area PD, ho ribadito che oggi, a 73 anni di distanza dalla Seconda Guerra Mondiale, devono essere ricordati e rispettati TUTTI i Caduti, sopratutto Coloro che da giovanissimi, per salvare l’onore della Patria, si arruolarono tra le fila della Repubblica Sociale Italiana consci di combattere per una guerra ormai persa, e la cui memoria viene ancora oggi censurata e insultata anche nelle aule istituzionali.
CasaPound aveva già espresso al sindaco il proprio disappunto lungo decenni, per essersi visti negare l’intitolazione di una via o una piazza ai Martiri delle foibe dalle precedenti giunte di centrosinistra, ma il sindaco Caramaschi questa sera si è impegnato pubblicamente per dedicare a breve termine una parte della città a questi nostri connazionali, massacrati a centinaia di migliaia dai partigiani titini nelle terre dell’Istria e della Dalmazia.
Come abbiamo sostenuto innumerevoli volte, alle parole preferiamo i fatti, e in attesa di inaugurare una strada di Bolzano ai Martiri delle foibe e trovare più rispetto per i Caduti che scelsero “la parte sbagliata”, in questa occasione ci siamo astenuti.
Alla nostra dichiarazione di astensione alcuni consiglieri di centrosinistra ci hanno invitato a cambiare idea e votare a favore della delibera, anche perché in fase di votazione l’astensione vale come espressione di voto contrario.
Abbiamo risposto loro che lo sappiamo in quanto sono state proprio le astensioni della maggioranza ad insegnarci il perché tante nostre mozioni sono state respinte.
Tranne CasaPound, tutto il consiglio comunale, dal centrosinistra alla Lega, dal centrodestra ai 5stelle, ha votato a favore.
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Altri cento immigrati a Bolzano – CasaPound: fermare questa macchina mangia soldi e fabbrica feccia

Bolzano, 4 luglio – La sezione locale di CasaPound prende posizione sulla questione migranti, che anche in questi giorni occupa la cronaca locale.

“Tutti parlano dei 35 finti profughi che dai centri di accoglienza bolzanini, vengono spostati in queste ore a Laives, ma nessuno parla dei 100 immigrati che in questi giorni stanno arrivando nel capoluogo – interviene in una nota il coordinatore regionale di Cpi Andrea Bonazza, in risposta alle affermazioni del sindaco Caramaschi – Attualmente l’ex Alimarket ospita 400 sedicenti profughi, già in precarie condizioni di sicurezza e igiene, mettendo sempre più a rischio l’ordine e la salute pubblica della città”.

“Ancora una volta l’Unione Europea impone l’accoglienza all’Italia che supinamente ubbidisce – continua Bonazza – Ancora una volta, la Provincia ubbidisce allo Stato e all’Ue, usando la città di Bolzano come discarica provinciale e, ancora una volta, i cittadini sono costretti a subire i vergognosi accordi tra il Comune di Bolzano, la Provincia e le insaziabili organizzazioni caritatevoli coinvolte in questa macchina mangia soldi e fabbrica feccia, che non pone soluzioni ma ne amplifica il problema” conclude la nota.

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#CasaPound Bolzano a Roma contro lo ius soli

Bolzano, 24 giugno – “Lo ius soli rappresenta una proposta folle contro il popolo italiano, che va a minare ulteriormente la nostra sovranità e va a completare il processo di sostituzione del popolo ormai in atto da anni, anche e soprattutto tramite il business dell’immigrazione – sostengono i militanti bolzanini di CasaPound in una nota.

Il nostro dovere in quanto italiani è di difendere la nostra identità di popolo senza mezze misure; questo decreto, anche se ‘attenuato’, non farà altro che favorire, come già abbiamo visto nel resto d’Europa, il terrorismo islamico. Per questo Casapound Bolzano oggi marcerà in corteo a Roma per dire no allo ius soli e alla condanna a morte della nostra nazione”.

#NOiussoli #Roma24giugno

I consiglieri comunali Andrea Bonazza Sandro Trigolo assieme ai consiglieri di circoscrizione Michael Sini Andrea Farina e Massimo Trigolo presenti al corteo nazionale a Roma contro lo #iussoli.

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Tablet ai consiglieri, il nuovo “regalino” della giunta a spese dei contribuenti 

Bolzano, 21 giugno – Adesso in consiglio comunale, nonostante la nostra opposizione in aula, la giunta ha appena approvato la modifica del regolamento in cui il Comune doterà ogni consigliere di un tablet, ovviamente a spese dei contribuenti.
Ho ribadito che ogni gruppo consiliare può GIÀ tranquillamente provvedere all’acquisto di strumenti informatici con i fondi GIÀ destinati ai consiglieri, senza andarne a spendere altri….
L’unica differenza in questa storiella però, è che se l’acquisto di questi tablet avviene in blocco tramite il Comune, magari a guadagnarci sarà la solita grande catena, mentre, se il tablet lo acquista il singolo consigliere, magari di CasaPound Bolzano, l’acquisto avverrà in un negozio di quartiere aiutando un commerciante italiano.
Nonostante i nostri interventi per scongiurare questa costosa cavolata, PD, SVP, Verdi e Gennaccaro hanno approvato questa inutile spesa.
Anche per questo motivo CasaPound ha votato contro la modifica del regolamento del consiglio comunale e, ovviamente, rifiuterà questi “regalini”.
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Ancora degrado in via Cagliari – #CasaPound: intervenire radicalmente

Bolzano, 19 giugno – Oggi i militanti di CasaPound Bolzano hanno affisso uno striscione recante la scritta “le tracce del tuo passaggio danno la misura della tua educazione”, per denunciare nuovamente lo stato vergognoso in cui versa l’isola ecologica dei rifiuti di via Cagliari.
“È da svariati mesi che questa situazione vergognosa va avanti – afferma Michael Sini, consigliere di CasaPound della circoscrizione Don Bosco – questa volta oltre a puntare il dito contro le istituzioni preposte, assessore Lorenzini, Seab e Ipes, incapaci di porre fine a questo scempio, lo puntiamo anche conte alcuni residenti che non hanno ancora capito cosa significhi adattarsi a vivere in una società civile”.
“Qualche mese fa – continua Sini – sono stati spostati i bidoni del residuo all’esterno del cortile pensando di risolvere la situazione, invece si è solo spostato il problema”.
“Chiediamo che si ponga fine immediatamente a questo schifo, sempre più maleodorante in questa calda stagione, recintando l’area per evitare che i non residenti abbandonino qui le proprie immondizie – conclude il consigliere di Cpi – e di far aumentare da subito i controlli delle guardie ecologiche”.
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Vergognosa assenza della giunta all’evento sulla Grande Guerra in Comune

Bolzano, 17 giugno – Una bellissima serata quella di ieri organizzata dalla sezione ANA Bolzano Centro, per celebrare il centenario della Grande Guerra nella sala di rappresentanza del Comune di Bolzano in vicolo Gumer.

Due gli ospiti d’onore: il Coro Alpino Laurino e la sezione ANA di Trento che ha presentato il progetto culturale di pace in ricordo della Prima Guerra Mondiale, e che in Trentino ha trovato il coinvolgimento delle scuole con la partecipazione di migliaia di studenti.

Nonostante gli illustri ospiti giunti da Trento e il loro impegno profuso per questo interessantissimo evento però, mi sono accorto di essere l’unico rappresentante del consiglio comunale presente nella sala che, sottolineo, essere la sala di rappresentanza del Comune di Bolzano e sarebbe stato sicuramente opportuno fare gli onori di casa agli amici ospiti intervenuti dal secondo capoluogo regionale.

Infatti né il sindaco o il vice sindaco, né l’assessore alla Cultura Sandro Repetto o qualsiasi altro rappresentante della giunta, erano presenti nonostante il patrocinio del Comune all’evento.

Mi auguro si sia trattato di un fastidioso errore umano e non sia invece la solita paura della pavida politica locale, ad affrontare tematiche riguardanti storie diverse da quelle imposte dalla dittatura culturale antifascista, e il sommo sacrificio dei nostri Padri che restituirono all’Italia le sacre terre irredente nella Prima Guerra Mondiale.

Andrea Bonazza

Consigliere comunale

CasaPound Bolzano

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Reddito Nazionale di Natalità – RNN

Cos’è il Reddito nazionale di Natalità – RNN?
E’ la proposta di legge (di CasaPound Italia) che vuole destinare aiuti consistenti ai bambini italiani. 500 Euro AL MESE dalla nascita fino all’età dell’obbligo scolastico, ovvero fino al compimento dei 16 anni.
Chi ne potrà usufruire?
I bambini nati italiani che abbiano almeno un genitore a sua volta nato italiano.
Gli immigrati e gli stranieri sono esclusi?
Si.
Perché?
E’ una misura con un obiettivo specifico: far risalire il tasso demografico del popolo italiano. Gli immigrati hanno un tasso demografico anche troppo alto, non hanno bisogno di ulteriori aiuti.
Chi altro è escluso?
Non possono accedere genitori che vivono in baracche, abitazioni mobili o non allacciate alla rete fognaria ed elettrica, chi vive in strutture ricettive alberghiere o assistenziali con esclusione dei terremotati.
Ci sono limiti di reddito? Si userà l’ISEE per accertarlo?
Si, ma vogliamo limiti molto alti: all’Italia servono molti figli, indipendentemente dal reddito di chi li genera. Per questo intendiamo porre il limite ISEE a 35.000 Euro
C’è un limite su quanti bambini in un nucleo familiare possono avere il RNN?
Si, massimo 4 bambini.
Come funziona materialmente.
Si riceverà del denaro contante?
No.
Si riceverà una carta su cui ci sono 500 Euro da spendere nell’arco di un mese.
Il mese successivo il conto sulla scheda verrà riportato nuovamente a 500 euro.
Se nell’arco del mese non si spendono interamente i 500 Euro, ciò che rimane finisce in un fondo di accantonamento che verrà consegnato al bambino intestatario del RNN al compimento del 18 anno di età.
Ad esempio se nel mese di Gennaio vengono spesi 400 Euro, i 100 Euro rimanenti finiscono nel fondo di accantonamento e il 1 Febbraio sulla scheda ci saranno nuovamente 500 Euro, non 500+100.
Se alla fine del mese i 500 euro sono ancora tutti sulla carta, la carta viene immediatamente bloccata, poiché è stato dimostrato di non avere bisogno del RNN.
Con la carta si potranno prelevare contanti?
No.
Con la carta si può comprare qualsiasi cosa?
No.
La carta verrà rifiutata dal sistema per acquisti ritenuti non idonei. Ad esempio beni elettronici di largo consumo come televisori o cellulari, gratta e vinci, lotterie, tabacchi etc etc La carta sarà monitorata costantemente e bloccata immediatamente qualora venisse riscontrato un utilizzo scorretto.
Il fondo di accantonamento ha delle limitazioni?
Si, può arrivare al massimo a 20.000 Euro. Il fondo può essere ritirato dal 18 anno di età e potrà finanziare esclusivamente studi universitari, progetti d’impresa, formazione professionale e similari. Tutto vagliato da consulenti appositi.
Il RNN è pignorabile?
No. Non è pignorabile e neanche tassabile. Lo stesso vale per il fondo di accantonamento.
Costi e coperture
Quanto costa una misura del genere?
I bambini italiani nati da genitori italiani nel 2015 erano 385.000 (su 485.000 nati in italia)
Considerando i limiti di reddito valutiamo che ogni anno riceverebbero il RNN 250.000 bambini, con una spesa di 1,5 Miliardi di Euro.
A pieno regime, ovvero dopo 16 anni, la spesa complessiva corrente dovrebbe attestarsi quindi sui 25 Miliardi di Euro annui.
Dove trovare i fondi?
1.Dai miliardi spesi per l’immigrazione:
ogni anno lo Stato spende per l’emergenza immigrazione circa 4 miliardi. Questa spesa più gran parte della spesa per gli stranieri non emergenziale (12,6 Miliardi) deve essere dirottata e destinata al RNN per centrare l’obiettivo di avere ogni anno le nascite del 15% superiori alle morti. A fronte di 400.000 italiani morti ogni anno dobbiamo avere 460.000 italiani nati.
2.Dai miliardi spesi per salvare i banchieri:
ci sono fondi speciali destinati ad emergenze o salvataggi di istituti di credito privati. Anche da li si può e si deve attingere per trovare le risorse. Ricordiamo i 4 miliardi di euro usati da Mario Monti per il Monte Paschi di Siena o i 20 Miliardi accantonati recentemente sempre per Monte Paschi e altre banche.
3.Dalla attuale spesa sociale per la natalità:
lo Stato ha stanziato diversi fondi (per la verità inutili e miserevoli) che ruotano attorno alla vicenda delle nuove nascite come bonus una tantum, contributi per asilo nido etc etc. Tutti questi provvedimenti e relativi fondi verrebbero accorpati nel RNN.
Dunque il RNN è solo una “costo” per l’Italia?
Il RNN assicura la continuazione stessa del popolo italiano, quindi non potremmo mai considerarlo solo una spesa.
Inoltre, tutti i fondi distribuiti dal RNN vengono spesi ogni mese (grazie al sistema della carta che non consente di accumulare denaro).
Una iniezione di liquidità incredibile (24 Miliardi di Euro annui) per il tessuto economico italiano. Far ripartire i consumi con una iniziativa del genere genera ricchezza diffusa, consente al denaro di circolare e di ossigenare tutto il sistema economico.

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