Taxi gratis per i profughi a Bolzano – Bonazza (Cpi): Pericolo malattie infettive?

DiCasaPound Trentino Alto Adige

Taxi gratis per i profughi a Bolzano – Bonazza (Cpi): Pericolo malattie infettive?

Bolzano, 21 luglio – C’è preoccupazione per l’interrogazione avanzata da CasaPound Italia alla giunta comunale, in cui i consiglieri delle tartarughe frecciate chiedono per quale motivo alcuni immigrati ospitati al centro “Casa Einaudi” usufruiscono gratuitamente del servizio taxi comunale, nella tratta tra l’ospedale e il centro di accoglienza di via Galilei 5, grazie ad una convenzione tra la cooperativa taxi e la onlus River Equipe.
“Ciò avviene nonostante i sedicenti profughi hanno già a disposizione i biglietti gratuiti per usufruire dei mezzi pubblici – interviene in una nota il consigliere Andrea Bonazza – Non vorrei mai che la scelta di far viaggiare in taxi questi migranti avvenga proprio per limitare il rischio di propagarsi di malattie che potrebbero infettare i cittadini sugli autobus di linea, ma che in questo caso metterebbero a rischio la salute degli stessi tassisti ignari del pericolo”.
Il gruppo consiliare di CasaPound ha infatti consegnato in Comune un interrogazione destinata al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e agli assessori competenti delle commissione taxi e sociale, in cui si chiede che tipo di convenzione vi sia tra la Cooperativa Taxi Bolzano e la cooperativa River Equipe Onlus, premettendo che la corsa viene pagata con un ‘buono pagamento servizio’ prestampato di euro 12,45 e che questi clienti presentano visibili segni di cure o controlli sanitari.
“In via Galilei 5 sono ospitati diversi nigeriani e negli ultimi tre anni e mezzo, in Italia ne sono sbarcati 80mila di cui, si presume, ve ne siano 15mila sieropositivi” a lanciare l’allarme è il consigliere comunale Bonazza che ricorda: “la Nigeria resta uno dei soli tre Stati al mondo, insieme a Pakistan e Afghanistan, in cui il virus selvaggio della poliomelite è ancora endemico e nel centro di via Galilei sono ospitate tutte e tre le etnie sopracitate. Nel 2015 sei Paesi tra quelli di provenienza dei sedicenti profughi di via Galilei hanno registrato una copertura vaccinale inferiore al 50%: Repubblica Centrafricana, Guinea Equatoriale, Somalia, Sud Sudan. Per quanto riguarda il morbillo invece, tema di cui si sta parlando molto in questi giorni, la Nigeria è coperta al 71%, la Guinea al 60%, la Costa d’Avorio all’82%, il Senegal all’80% e ricordo che la recente emergenza italiana è scattata con l’87%”.
I consiglieri di CasaPound, nell’interrogazione consegnata in Municipio, continuano a spiegare le proprie preoccupazioni per un pericolo fondato: “Nell’ultimo congresso della Società italiana di pneumologia (Sip), citando i dati del ministero della Salute, è stato affermato che nel decennio 2004-2014, in Italia, il numero dei casi notificati di tubercolosi si è attestato intorno ai 5.000 all’anno, oltre la metà in stranieri che sbarcano sulle nostre coste da nazioni dove l’infezione è molto frequente, e che nel 40% dei casi si ammalano nei primi 2 anni dall’arrivo in Italia”
“Come mai dunque a differenza dei nostri anziani o disabili a cui è riservato un rimborso di 3 euro sul viaggio effettuato da casa all’ospedale, questi migranti viaggiano invece gratuitamente in taxi? forse per non diffondere virus ai passeggeri degli autobus cittadini? – continua Bonazza – E i lavoratori del servizio taxi sono stati informati dei rischi sanitari che potrebbero correre loro e i loro passeggeri? E’ davvero il caso di procedere a questo servizio senza le rispettive precauzioni sanitarie?” conclude l’interrogazione di CasaPound, che auspica dall’amministrazione comunale risposte e maggiori controlli nella per le cooperative e associazioni che si occupano di emergenza migranti.

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