Idee2025, CasaPound vota contro: “meglio il corporativismo originale”

DiCasaPound Trentino Alto Adige

Idee2025, CasaPound vota contro: “meglio il corporativismo originale”

Bolzano, 7 luglio – “L’iniziativa del documento Idee2025 ci piace dal momento che dovrebbe coinvolgere cittadini, associazioni, sindacati e professionisti, nello sviluppo della città – afferma in una nota il consigliere comunale di CasaPound Andrea Bonazza – ci ricorda quasi una sorta di corporativismo italiano degli anni 20 in cui tecnici, semplici lavoratori ed esperti dei vari settori contribuirono a migliorare l’amministrazione pubblica”.

Nel documento elaborato dalla maggioranza però, abbiamo visto che così non è stato – spiega Bonazza – dopo aver preteso la lista dei partecipanti al progetto (le ultime liste ci sono state fornite appena 2 ore prima della seduta), ed aver contattato alcuni sodalizi mancanti all’appello, abbiamo appurato che diverse associazioni e sindacati operanti da anni sul territorio cittadino, con nostro grande disappunto, non sono stati coinvolti, a differenza di diversi noti esponenti politici della sinistra locale”.

Ma veniamo al documento in sè: Tra i vari cantieri di ‘Idee2025’ troviamo continuamente l’esigenza di sopperire alle richieste dei ‘nuovi cittadini’, con politiche di integrazione più rilevanti anche nelle spese e maggiori risorse per il volontariato ad esse legate. “Sfido qualsiasi sondaggio o referendum – prosegue il consigliere di Cpi – a garantirci che realmente questa sia la volontà della cittadinanza, come invece ci è stato ribadito dai promotori di questo progetto che, come abbiamo dichiarato in corso di consiglio comunale, tiene poco conto dei danni che il nostro territorio subirà a lungo termine, continuando ad incentivare un accoglienza che sfrutta il nostro sistema sociale senza nulla offrire in cambio”.

Nel documento troviamo poi indirizzi di lavoro in ambito culturale in cui si esprime la volontà di far sì che il nuovo polo bibliotecario possa diventare il ‘polo delle culture’. “Forse la giunta o le sue associazioni amiche intendono trasformare ciò che dovrebbe essere il nuovo gioiello della cultura bolzanina in un dormitorio per stranieri come avvenuto alla biblioteca civica? – continua Bonazza – Si parla inoltre di populismo, di Trump, di non politicizzare la cultura quando invece, leggendo il documento, ci si rende conto che è stato scritto con la solita penna rossa che ha sempre rifiutato le iniziative non allineate all’egemonia culturale della sinistra”.

CasaPound entra poi nel merito dell’urbanizzazione del territorio e della realizzazione di nuovi spazi da dedicare ai vari settori: “La città, colpevole di un piano urbanistico valido mancante da decenni, è già troppo concentrata su sè stessa e ultimamente abbiamo opere edilizie in costruzione sempre più sulle pendici montuose che contornano il capoluogo. Non si può pretendere di soffocare ulteriormente il respiro urbano, con nuovi spazi, in una città già satura di cemento e traffico. Serve prima un vero piano urbanistico che tenga conto di un espansione a sud-ovest, salvaguardando il più possibile la campagna ed il verde che circonda la città”.

Nelle varie tematiche presentate da ‘Idee2025’, il gruppo consiliare di Cpi chiede direttamente al sindaco anche cosa la giunta intenda fare con i ‘nuovi mercati coperti di quartiere’: “Già assistiamo ad una lenta morte dei mercati di quartiere in zone come via Piacenza e Oltrisarco, cosa intende fare oggi la giunta? Creare ulteriore concorrenza che uccida del tutto un lavoro? Quello dei mercatari? Che dev’essere invece da tutelare e difendere? Si pensi prima a salvare dal processo di liberalizzazione le licenze di decine di nostri concittadini, sudate e strapagate per anni, e oggi appese ad un filo burocratico tra Stato e Provincia che tiene sul patibolo il futuro di questi lavoratori”.

Al termine di un lungo intervento del gruppo consiliare di CasaPound, i consiglieri del movimento della tartaruga frecciata hanno votato contro il documento ‘Idee2025’, suggerendo alla maggioranza di mettere a disposizione della comunità cittadina un indirizzo mail al quale i bolzanini possano manifestare, realmente, le proprie idee o, come sostiene CasaPound: “esprimere il proprio malcontento per le tante inutili priorità di questi progetti”.

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